Back to top

Installare casette dell'acqua

Descrizione

Installare casette dell'acqua

Le “case dell’acqua” hanno avuto in questi anni una diffusione capillare sul territorio regionale e nazionale. Sono unità distributive, aperte al pubblico, di acqua destinata al consumo umano derivata da una rete idrica pubblica, a volte sottoposta a processi di trattamento.

Le strutture si caratterizzano per la distribuzione, gratuita o a pagamento, di acqua naturale e/o gasata e/o refrigerata, da consumarsi sul posto o raccolta mediante contenitori portati dai consumatori stessi.

Se la casa dell'acqua è installata da un Comune occorre presentare notifica sanitaria allegando la documentazione prevista dal Decreto del Dirigente di unità organizzativa 05/06/2017, n. 6589. Se la casa dell'acqua è invece installata da un gestore privato si configura come una vera e propria attività commerciale, pertanto occorre presentare segnalazione certificata di inizio attività come previsto dal Decreto Legislativo 25/11/2016, n. 222 congiuntamente alla notifica sanitaria (oltre alla documentazione prevista dal Decreto del Dirigente di unità organizzativa 05/06/2017, n. 6589).

Per ciascuna unità distributiva, il gestore dovrà inoltre predisporre il "piano di autocontrollo" con i punti critici e le analisi di laboratorio utili a garantire sia il mantenimento dei requisiti di potabilità dell'acqua erogata sia il controllo di eventuali cessioni derivanti dai materiali a contatto con l’acqua. Il gestore non è obbligato a presentare con la notifica sanitaria il piano di autocontrollo, ma questo dovrà essere disponibile al momento delle ispezioni effettuate dall’ATS, così come l’esito delle analisi interne effettuate sull’acqua.

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?
Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?